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La plasticità nell'arte




Sayaka Ganz è un'artista giapponese che recupera e classifica un universo di plastica ritrovando agli oggetti una nuova funzione, eminentemente estetica, come parte costitutiva di meravigliose opere figurative. La sua arte “si fa” con oggetti in plastica di uso quotidiano, reperti anonimi e banali del nostro presente che sono stati gettati via.

Un francobollo che rappresenta la Plasticità

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Francobollo belga (circa 2000) (fonte)

Henry Moore è stato un famoso scultore britannico del ventesimo secolo.
Moore è diventato famoso per le sue opere astratte in bronzo di grandi dimensioni e per le sue sculture squadrate in marmo che evocano un gran senso di plasticità.
Il suo marchio di fabbrica sono state delle monumentali figure distese, motivo chiave ricorrente delle sue sculture con cui ha saputo esplorare le possibilità formali di una figura femminile resa quasi astratta e in continuo confronto con il paesaggio.

Link utili: The Henry Moore Foundation

La plasticità nell'architettura, nell'arte e nel design: link utili.




Zaha Hadid - Heydar Aliyev Center (fonte)

Il centro culturale Heydar Aliyev è un complesso culturale situato a Baku, in Azerbaigianed è stato progettato dall'architetto britannico-iracheno Zaha Hadid.
Il centro culturale Heydar Aliyev rappresenta una forma fluida che emerge dalla piegatura della topografia naturale del paesaggio e dell'avvolgimento delle singole funzioni. Tutte le funzioni del centro, uniti agli ingressi, sono rappresentate da pieghe in un'unica superficie continua. Questa forma fluida dà la possibilità di collegare vari spazi culturali e allo stesso tempo, fornisce una propria identità e privacy ad ogni elemento. 
Come si ripiega all'interno, la pelle erode via per diventare un elemento del paesaggio interno del centro culturale.

Link: Sito dell'architetto

JANSJÖ Lampada da lavoro a LED IKEA Puoi orientare facilmente la luce dove vuoi grazie al braccio e alla testa regolabili della lampada.
Ikea - JANSJÖ (fonte)

La JANSJÖ è una lampada da lavoro a LED prodotta dall'azienda IKEA e commercializzata nei colori bianco e nero ed è possibile orientare facilmente la luce dove si vuole grazie al braccio e alla testa regolabili della lampada.


volume

Yasuaki Onishi - Reverse of volume RG (fonte)

L'artista giapponese Yasuaki Onishi ha realizzato la sua installazione con la tecnica del “casting the invisible”: appoggia il grande telo su una pila di cartoni, lascia che le fibre sintetiche prendano la forma frastagliata e spigolosa delle scatole e poi le rimuove. L’artista, in questo modo, rovescia il senso della scultura come “forma fatta di materia”: la sua opera d’arte è una riflessione sulla natura dello spazio “in negativo” e del vuoto.
L'opera è realizzata in fibra sintetica traslucida e colla a caldo nera che scende dal soffitto della stanza della sala senza toccare il pavimento ed è stata commissionata dalla Rice Gallery di Houston per l'apertura ufficiale dell'Asia Society Texas Center.

Definizione della Categoria

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Agesandro, Atanodoro, Polidoro - Laocoonte e i suoi figli (fonte)


plasticità s. f. [der. di plastico1]. – In genere, l’essere plastico; qualità, caratteristica di ciò che è plastico. 

1. Nel linguaggio tecn., la proprietà di un materiale solido di deformarsi plasticamente, cioè di subire deformazioni di notevole ampiezza che permangono al cessare della sollecitazione che le ha prodotte: la p. del piombo, della cera, dell’argilla impastata con acqua. In partic., nella meccanica delle terre, p. del terreno, la sua attitudine a conservare la forma che gli si dà quando è bagnato e a ritenerla in seguito a disseccamento (dipende dalla quantità di argilla e acqua presenti nel terreno stesso, oltre che dalla sua struttura); limite di p., uno dei tre indici di Atterberg (v. limite, n. 2 a) per un terreno argilloso: caratterizza il grado di consistenza di un’argilla nello stato fisico di passaggio tra lo stato plastico e quello semisolido (o polverulento); viene determinato sperimentalmente preparando un certo numero di provini del terreno, ed è espresso dal valore del corrispondente contenuto percentuale in acqua. 

2. In embriologia sperimentale, la capacità di una parte dell’uovo o dell’embrione di evolversi diversamente dal proprio destino, qualora sia sottoposto a nuove condizioni sperimentali (per es., nei trapianti e negli espianti); è detta ancheindeterminazione. 

3. In neurofisiologia, la capacità di adattamento del sistema nervoso alle mutevoli condizioni interne ed esterne, che consente, per es., il ripristino, sia pure parziale, di una funzione perduta per la soppressione del relativo centro grazie all’attività sostitutiva di altri centri: tale proprietà, particolarmente accentuata nei livelli più elevati del neurasse (corteccia cerebrale, centri sottocorticali) e alla base di funzioni, meccanismi e processi (memoria, apprendimento, condizionamento, abitudine) studiati dalla psicologia sperimentale, è oggi interpretata come la conseguenza di variazioni della trasmissione degli impulsi a livello sinaptico in determinati punti dei circuiti nervosi. 

4. Con riferimento a opere di arte figurativa, il valore essenzialmente scultorio dell’opera stessa, ossia l’impressione di rilievo che essa suggerisce all’osservatore: la drammatica p. del gruppo del Laocoonte; la p. degli affreschi michelangioleschi; per estens., anche di opere letterarie: una descrizione priva di p.; immagini di straordinaria plasticità. 

5. In senso fig., attitudine del carattere umano ad essere plasmato dall’educazione e dagli eventi: p. psichica; è un ragazzo di notevole p. mentale; anche, capacità di adattamento a circostanze di vita e d’ambiente diverse da quelle abituali.

Fonte: Treccani